Statuto della

COOPERATIVA SOCIALE L'INSIEME

TITOLO I
DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA

Art. 1 (Costituzione e denominazione)

E' costituita con sede nel comune di BUSSETO, provincia di Parma, la Società
cooperativa denominata " COOPERATIVA SOCIALE L'INSIEME a responsabilità
limitata ".
Alla Cooperativa, per quanto non previsto dal titolo VI del codice civile e
dalle leggi speciali sulla cooperazione, si applicano, in quanto compatibili,
le norme sulle società a responsabilità limitata.
La Cooperativa potrà istituire, con delibera dell'Organo amministrativo, sedi
secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze anche altrove, sia in Italia
che all'estero, anche al di fuori della Comunità Europea.

Art. 2 (Durata)

La Cooperativa ha durata a tempo indeterminato, salvo il diritto di recesso per
i soci dissenzienti

TITOLO II
SCOPO - OGGETTO

Art. 3 (Scopo sociale e mutualistico)

La Cooperativa è retta e disciplinata secondo il principio della mutualità
senza fini di speculazione privata.

Lo scopo principale che la Cooperativa intende perseguire è quello dello
interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione
sociale dei cittadini,  attraverso lo svolgimento delle attività di impresa
indicate nel successivo articolo 4, finalizzate all'inserimento e alla
integrazione sociale e lavorativa di persone svantaggiate, ai sensi degli
articoli 1, lettera b) e 4 della legge n. 381/1991.

La Cooperativa potrà anche effettuare la gestione di servizi socio-sanitari,
assistenziali ed educativi, ai sensi dell'art. 1, lettera a) della legge n.
381/1991, purché funzionalmente collegati alle attività del precedente comma e
con organizzazione amministrativa separata rispetto ad esse, come stabilito
dalla circolare n. 153/1996 del Ministero del Lavoro.

Tra le attività di cui all'art. 1, lettera a) della legge n.381/1991 si prevede
di
- realizzare attività di formazione personale e professionale,
- promuovere servizi socio-assistenziali-educativi,
- promuovere laboratori, stages e seminari di gestione delle risorse umane,
- promuovere attività di ascolto e di dialogo e laboratori filopsicopedagogici,
- creare strutture di sostegno e di emancipazione della donna e del bambino.

La Cooperativa ha inoltre lo scopo di organizzare e promuovere le migliori
condizioni di lavoro dei propri soci con qualifica di lavoratori autonomi,
oppure con altre modalità di rapporti mutualistici di lavoro stabilite da
apposito regolamento interno; ottenere altresì continuità di occupazione
lavorativa e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali di
altri soggetti interessati alle attività gestionali della cooperativa.

La Cooperativa può operare anche con terzi.



Art. 4 (Oggetto sociale)

Considerata l'attività mutualistica della Società, così come definita allo
articolo precedente, nonché i requisiti e gli interessi dei soci come più oltre
determinati, la Cooperativa ha come oggetto:

-  la fornitura di servizi relativi alla costruzione , ampliamento , modifica,
   riabilitazione, miglioramento tecnico operativo,  messa in servizio ,
   avviamento, esercizio, manutenzione, gestione di impianti industriali di ogni
   genere e tipo per l'industria, il commercio, l'agricoltura, il settore delle
   costruzioni, dei trasporti, delle miniere, ecc. Detti servizi includono la
   fornitura dei materiali , degli apparati, dei macchinari , dei componenti di
   qualsiasi tipo necessari al funzionamento degli impianti.
-  La produzione e commercializzazione, anche all'estero, di manufatti di vario
   genere e attività di import-export

la società ha per oggetto l'esecuzione delle seguenti operazioni sia in proprio
che per  conto terzi e precisamente :

- svolgere attività di trasporto merci anche per conto terzi
- il trattamento delle superfici e i rivestimenti termici, chimici e meccanici
  su materiale ferroso e non
- l'esecuzione di lavori edili di tipo civile, industriale e agricolo, in
  proprio e per conto terzi
- installazione , riparazione , manutenzione di impianti sanitari, di
  riscaldamento, condizionamento
- installazione , riparazione , manutenzione di impianti elettrici civili e
  industriali
- l'esecuzione di scavi e di opere di movimento terra
- la prefabbricazione di elementi strutturali e di completamento per l'edilizia
  civile, industriale e agricola
- l'esecuzione di lavori stradali
- l'esecuzione di lavori idraulici, di acquedotti e di fognature
- la realizzazione di impianti di irrigazione e l'esecuzione di lavori di
  difesa e di sistemazione idrogeologica
- l'esecuzione di lavori di sistemazione e manutenzione agraria , forestale e
  di verde pubblico e privato
- il reperimento e la commercializzazione di legna da ardere
- la realizzazione di impianti tecnologici, ivi compresi quelli relativi alla
  risoluzione di qualunque problematica insorta o insorgenda nel settore della
  ecologia
- l'esecuzione di lavori di carpenteria metallica pesante e leggera e la
  costruzione di stampi
- l'esecuzione di servizi di assistenza, di manutenzione e di riparazione di
  qualsiasi natura
- la depurazione di acque reflue e il trattamento di rifiuti solidi urbani
- l'esecuzione di servizi di pulizia , sia di natura industriale che civile
- interventi di derattizzazione, disinfestazione zanzare, ifiantria e parassiti
  in genere
- interventi di disinfestazione, bonifiche ambientali e risanamenti ecologici
- interventi di allontanamento piccioni con metodi leciti a mezzo dissuasori
  vari
- la demolizione di qualsiasi tipo di struttura civile industriale agricola e
  la demolizione di qualsiasi tipo di impianti industriali, civili, agricoli,
  nonché il loro trasporto a rifiuto
- la demolizione di mezzi di trasporto , macchinari, automezzi ecc
- LA SOCIETA SI PROPONE L'ASSUNZIONE DI APPALTI DI OPERE PUBBLICHE E PRIVATE
  SUI MERCATI NAZIONALI E SU QUELLI  ESTERI
- svolgere lavori di trasporto merci anche per conto terzi
- svolgere lavori di facchinaggio e sistemazione magazzino
- svolgere servizi di contabilità, informatica ed elaborazione dati
- svolgere attività  di produzione, assemblaggio e lavorazione di prodotti
  semilavorati
- svolgere servizi di progettazione, promozione e consulenza nei campi
  attinenti alle attività sopra indicate
- assistere i soci nelle operazioni di credito e fornire loro l'assistenza per
  l'organizzazione di prestazioni tecniche ed amministrative.

La Cooperativa potrà compiere tutti gli atti e negozi giuridici necessari o
utili alla realizzazione degli scopi sociali, ivi compresa la costituzione di
fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il
potenziamento aziendale, ai sensi della legge 31.01.92, n. 59 ed eventuali
norme modificative ed integrative; potrà, inoltre, assumere partecipazioni in
altre imprese a scopo di stabile investimento e non di collocamento sul mercato.

La Cooperativa può ricevere prestiti da soci, finalizzati al raggiungimento
dell'oggetto sociale, secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai
regolamenti. Le modalità di svolgimento di tale attività sono definite con
apposito Regolamento approvato con decisione dei soci.

La cooperativa può aderire ad un gruppo cooperativo paritetico ai sensi dello
art. 2545-septies del codice civile.

TITOLO III

SOCI

Art. 5 (Soci ordinari)

Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore al minimo stabilito
dalla legge.

Possono assumere la qualifica di soci coloro che sono in grado di contribuire
al raggiungimento degli scopi sociali e che sono in possesso dei seguenti
requisiti:
- lavoratori di ambo i sessi, che abbiano compiuto il 18ø anno di età, che
  esercitino attività attinenti a quelle rientranti nell'oggetto sociale della
  cooperativa;
- persone svantaggiate, di cui all'art. 4, primo comma, della legge n. 381/91,
  che devono costituire almeno il 30% di tutti i lavoratori della Cooperativa,
  compatibilmente con il loro stato soggettivo;
- gli esercenti attività di assistenza e di consulenza attinenti alla natura
  dei servizi prestati dalla Cooperativa, ai sensi dell'art. 10 legge 381/91;
- elementi tecnici ed amministrativi in numero strettamente necessario al buon
  funzionamento della cooperativa.

Detti soci cooperatori, definiti soci lavoratori dalla legge n. 142/2001, sono
coloro che stabiliscono con la propria adesione alla Cooperativa, o anche
successivamente all'instaurazione del rapporto associativo, un ulteriore
rapporto di lavoro.

In nessun caso possono essere soci coloro che esercitano in proprio imprese
identiche od affini, o partecipano a società che, secondo la valutazione dello
Organo amministrativo, si trovino, per l'attività svolta, in effettiva
concorrenza con la Cooperativa.
Possono essere soci anche società, nonché persone giuridiche quali Cooperative,
consorzi artigiani e oltre.\\

Art. 6 (Categoria speciale di soci)

La Cooperativa potrà istituire una categoria speciale di soci ai sensi dello
art. 2527, comma 3 del codice civile, i cui diritti ed obblighi sono
disciplinati dal presente articolo.

Il numero dei soci ammessi alla categoria speciale non potrà in ogni caso
superare un terzo del numero totale dei soci cooperatori.

Formazione:

In tale categoria speciale potranno essere ammessi, in ragione dell'interesse o
al fine di completare la loro formazione, soggetti in grado di contribuire al
raggiungimento degli scopi sociali .

Inserimento nell'impresa:

In tale categoria speciale potranno essere ammessi, in ragione dell'interesse
al loro inserimento nell'impresa, soggetti in grado di concorrere al
raggiungimento degli scopi sociali.

La durata dell'appartenenza del socio a tale categoria speciale viene fissata
dall'Organo amministrativo al momento dell'ammissione.

Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di voto solo nelle
decisioni relative all'approvazione del bilancio e non può rappresentare altri
soci.

I voti espressi dai soci appartenenti alla categoria speciale non possono in
ogni caso superare un decimo dei voti spettanti ai soci che partecipano alla
relativa decisione.

I soci appartenenti alla categoria speciale non possono essere eletti nello
Organo amministrativo della Cooperativa e non godono dei diritti di cui agli
artt. 2422, 2545 bis e 2476, comma 2, del codice civile.

Oltre che nei casi previsti dalla legge e dall'art. 10 del presente statuto, il
socio appartenente alla categoria speciale può recedere in qualsiasi momento,
salvo l'eventuale risarcimento del danno, con un preavviso di almeno tre mesi.
Il recesso ha effetto tanto con riguardo al rapporto sociale che al rapporto
mutualistico, allo spirare del suddetto termine.

Costituiscono cause di esclusione del socio appartenente alla speciale
categoria, oltre a quelle individuate dall'art. 11 del presente statuto:

a. l'inosservanza dei doveri inerenti la formazione
b. l'inopportunità, sotto il profilo economico, organizzativo e finanziario del
   suo inserimento nell'impresa;
c. l'inosservanza dei doveri di leale collaborazione con la compagine
   societaria;
d. il mancato adeguamento agli standard produttivi;

Verificatasi una causa di esclusione, il socio appartenente alla speciale
categoria potrà essere escluso dall'Organo amministrativo anche prima del
termine fissato al momento della sua ammissione per il godimento dei diritti
pari ai soci ordinari.

Qualora intenda essere ammesso a godere dei diritti che spettano ai soci
ordinari, il socio appartenente alla speciale categoria deve presentare, sei
mesi prima della scadenza del predetto periodo, apposita domanda all'Organo
amministrativo che deve verificare la sussistenza dei requisiti .

La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e
annotata a cura degli Amministratori nel libro dei soci.

In caso di mancato accoglimento, l'Organo amministrativo deve, entro 60 giorni
dal ricevimento della domanda, notificare all'interessato la deliberazione di
esclusione.

Art. 7 (Domanda di ammissione)

Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare all'Organo
amministrativo domanda scritta che dovrà contenere, se trattasi di persona
fisica:

a)      l'indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita;
b)      l'indicazione della effettiva attività svolta, della condizione
        professionale, delle specifiche competenze possedute;
c)      l'ammontare delle quote di capitale che propone di sottoscrivere, il
        quale non dovrà comunque essere inferiore, né superiore, al limite
        minimo e massimo fissato dalla legge;
d)      la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente
        statuto e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli
        organi sociali;
e)      la espressa e separata dichiarazione di accettazione della clausola
        arbitrale contenuta negli artt. 39 e seguenti del presente statuto.

Fermo restando il secondo comma dell'art. 2522 del codice civile, se trattasi
di società, associazioni od enti, oltre a quanto previsto nei precedenti punti
b), c), d) ed e) relativi alle persone fisiche, la domanda di ammissione dovrà
contenere le seguenti informazioni:

a)     la ragione sociale o la denominazione, la forma giuridica e la sede
       legale;
b)     la deliberazione dell'organo sociale che ha autorizzato la domanda;
c)     la qualità della persona che sottoscrive la domanda.

l'Organo amministrativo, accertata l'esistenza dei requisiti di cui al
precedente art. 5, delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori,
coerenti con lo scopo mutualistico e l'attività economica  svolta.

La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e
annotata, a cura degli Amministratori, sul libro dei soci.

L'Organo amministrativo deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di
rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.

Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dagli Amministratori, chi l'ha
proposta può, entro il termine di decadenza di 60 giorni dalla comunicazione
del diniego, chiedere che sull'istanza si pronuncino i soci con propria
decisione.

Gli Amministratori, nella relazione al bilancio, o nella nota integrativa allo
stesso, illustrano le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo alla
ammissione di nuovi soci.

Art. 8 (Obblighi del socio)

Fermi restando gli altri obblighi nascenti dalla legge e dallo statuto, i soci
sono obbligati:
a)     al versamento, con le modalità e nei termini fissati dall'Organo
       amministrativo:
       -     del capitale sottoscritto;
       -     della tassa di ammissione, a titolo di rimborso delle spese di
             istruttoria della domanda di ammissione;
       -     dal sovrapprezzo eventualmente determinato dalla decisione dei
             soci in sede di approvazione del bilancio su proposta degli
             Amministratori;
b)     all'osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle
       deliberazioni adottate dalle decisioni dei soci e/o dagli organi sociali.

Per tutti i rapporti con la Cooperativa il domicilio dei soci è quello
risultante dal libro soci. La variazione del domicilio del socio ha effetto
dopo 30 giorni dalla ricezione della relativa comunicazione da effettuarsi con
lettera raccomandata alla Cooperativa.

Art. 9 (Perdita della qualità di socio)

La qualità di socio si perde:

1.      per recesso, esclusione, fallimento o per causa di morte, se il socio è
        persona fisica;
2.      per recesso, esclusione, fallimento, scioglimento o liquidazione se il
        socio è diverso da persona fisica.

Art. 10 (Recesso del socio)

Oltre che nei casi previsti dalla legge, può recedere il socio:

a)     che abbia perduto i requisiti per l'ammissione;
b)     che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli
       scopi sociali.

La domanda di recesso deve essere comunicata con raccomandata alla Società. Gli
Amministratori devono esaminarla, entro 60 giorni dalla ricezione.

Se non sussistono i presupposti del recesso, gli Amministratori devono darne
immediata comunicazione al socio, che entro 60 giorni dal ricevimento della
comunicazione, può ricorrere al Collegio arbitrale con le modalità previste ai
successivi articoli.

Il recesso ha effetto per quanto riguarda il rapporto sociale dalla
comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.

Per i rapporti mutualistici tra socio ordinario e Società, il recesso ha
effetto con la chiusura dell'esercizio in corso, se comunicato tre mesi prima,
e, in caso contrario, con la chiusura dell'esercizio successivo. Tuttavia,
l'Organo amministrativo potrà, su richiesta dell'interessato, far decorrere
l'effetto del recesso dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento
della domanda.

Art. 11 (Esclusione)

L'esclusione può essere deliberata dall'Organo amministrativo, oltre che nei
casi previsti dalla legge, nei confronti del socio:

a)     che non sia più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi
       sociali, oppure che abbia perduto i requisiti richiesti per l'ammissione;
b)     che risulti gravemente inadempiente per le obbligazioni che derivano
       dalla legge, dallo statuto, dal regolamento o che ineriscano il rapporto
       mutualistico, nonché dalle deliberazioni adottate dagli organi sociali;
c)     che non osservi il presente statuto, i regolamenti sociali, le
       deliberazioni adottate dalle decisioni dei soci e/o dagli organi
sociali,
       salva la facoltà dell'Organo amministrativo di accordare al socio un
       termine non superiore a 60 giorni per adeguarsi;
d)     che, previa intimazione da parte degli Amministratori con termine di
       almeno 60 giorni, non adempia al versamento del valore delle quote
       sottoscritte o nei pagamenti di somme dovute alla Società
       a qualsiasi titolo;
e)     che svolga o tenti di svolgere attività in concorrenza con la
       Cooperativa, senza l'esplicita autorizzazione dell'Organo amministrativo.

Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione al
Collegio arbitrale, nel termine di 60 giorni dalla comunicazione.
Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti
mutualistici pendenti.

L'esclusione diventa operante dall'annotazione nel libro dei soci, da farsi a
cura degli Amministratori.

Art. 12 (Delibere di recesso ed esclusione)

Le deliberazioni assunte in materia di recesso ed esclusione sono comunicate ai
soci destinatari mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Le controversie
che insorgessero tra i soci e la Cooperativa in merito ai provvedimenti
adottati dall'Organo amministrativo su tali materie sono demandate alla
decisione del Collegio arbitrale.

l'impugnazione dei menzionati provvedimenti è promossa, a pena di decadenza,
con atto pervenuto alla Cooperativa a mezzo raccomandata entro 60 giorni dalla
data di comunicazione dei provvedimenti stessi.

Art. 13 (Liquidazione)

I soci receduti od esclusi hanno diritto al rimborso esclusivamente delle quote
interamente liberate, eventualmente rivalutate a norma del successivo art. 23,
comma 4, lett. c), la cui liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio
dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al
socio, diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all'importo
effettivamente versato e rivalutato.

La liquidazione comprende anche il rimborso del sovrapprezzo, ove versato,
qualora sussista nel patrimonio della Società e non sia stato destinato ad
aumento gratuito del capitale ai sensi dell'art. 2545-quinquies, comma 3 del
codice civile.

Il pagamento è effettuato entro 180 giorni dall'approvazione del bilancio
stesso.

Art. 14 (Morte del socio)

In caso di morte del socio, gli eredi o legatari del socio defunto hanno
diritto di ottenere il rimborso delle quote interamente liberate, eventualmente
rivalutate, nella misura e con le modalità di cui al precedente articolo 13.
Gli eredi e legatari del socio deceduto dovranno presentare, unitamente alla
richiesta di liquidazione del capitale di spettanza, atto notorio o altra
idonea documentazione, dalla quale risultino gli aventi diritto.
Nell'ipotesi di più eredi o legatari essi, entro 6 mesi dalla data del decesso
dovranno indicare quello tra essi che li rappresenterà di fronte alla Società.
In difetto di tale designazione si applica l'art. 2347, commi 2 e 3 del codice
civile.
Gli eredi provvisti dei requisiti per l'ammissione alla Società subentrano
nella partecipazione del socio deceduto previa deliberazione dell'Organo
amministrativo che ne accerta i requisiti con le modalità e le procedure di cui
al precedente art. 7. In mancanza si provvede alla liquidazione ai sensi
dell'art. 13.

In caso di pluralità di eredi, questi debbono nominare un rappresentante
comune, salvo che il rapporto mutualistico possa svolgersi nei confronti di
ciascuno dei successori per causa di morte e la Società consenta la divisione.
La Società esprime il proprio apprezzamento con le modalità previste
dall'art.7.

In caso di apprezzamento negativo e in mancanza del subentro di uno solo tra
essi, si procede alla liquidazione ai sensi dell'art. 13.

Art. 15 (Termini di decadenza, limitazioni al rimborso, responsabilità dei soci
         cessati)

La Cooperativa non è tenuta al rimborso delle quote in favore dei soci receduti
od esclusi o degli eredi del socio deceduto, ove questo non sia stato richiesto
entro i 5 anni dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio nel quale
lo scioglimento del rapporto sociale è divenuto operativo.

Il valore delle quote per le quali non sarà richiesto il rimborso nel termine
suddetto sarà devoluto con deliberazione dell'Organo amministrativo alla
riserva legale.

I soci esclusi per i motivi indicati nell'art. 11, lettere b), c), d) ed e),
oltre al risarcimento dei danni ed al pagamento dell'eventuale penale, ove
determinata nel regolamento, perdono il diritto al rimborso della
partecipazione calcolata come sopra.

Comunque, la Cooperativa può compensare con il debito derivante dal rimborso
delle quote, del sovrapprezzo, o dal pagamento della prestazione mutualistica e
dal rimborso dei prestiti, il credito derivante da penali, ove previste da
apposito regolamento, da risarcimento danni e da prestazioni mutualistiche
fornite anche fuori dai limiti di cui all'art. 1243 del codice civile.

Il socio che cessa di far parte della Società risponde verso questa, per il
pagamento dei conferimenti non versati, per un anno dal giorno in cui il
recesso o la esclusione hanno avuto effetto.

Se entro un anno dallo scioglimento del rapporto associativo si manifesta
l'insolvenza della Società, il socio uscente è obbligato verso questa nei limiti
di quanto ricevuto.

Nello stesso modo e per lo stesso termine sono responsabili verso la Società
gli eredi del socio defunto.


TITOLO IV

SOCI VOLONTARI E SOCI SOVVENTORI

Art. 16 (Soci volontari e soci sovventori)

Ai sensi dell'art. 2 L. n. 381/91 possono essere ammessi come soci volontari
coloro che intendono prestare gratuitamente la loro opera di lavoro a favore
della Cooperativa per contribuire al raggiungimento degli scopi sociali della
medesima.

Il loro numero non potrà superare la metà del numero complessivo dei soci.

Ferme restando le disposizioni di cui al Titolo III del presente statuto,
possono essere ammessi alla Cooperativa soci sovventori, di cui all'art. 4
della legge 31.01.92, n. 59.

Art. 17 (Conferimento e quote dei soci sovventori)

I conferimenti dei soci sovventori possono avere ad oggetto denaro, beni in
natura o crediti, e sono rappresentati da quote trasferibili del valore di
Eur 100 ciascuna.

Art. 18 (Alienazione delle quote dei soci sovventori)

Salvo che sia diversamente disposto dalla decisione dei soci in occasione della
emissione dei titoli, le quote dei sovventori possono essere sottoscritte e
trasferite esclusivamente previo gradimento dell'Organo amministrativo.

In caso di mancato gradimento del soggetto acquirente indicato dal socio che
intende trasferire i titoli, gli Amministratori provvederanno ad indicarne
altro gradito e, in mancanza, il socio potrà vendere a chiunque.

Il socio che intenda trasferire le quote deve comunicare all'Organo
amministrativo il proposto acquirente e gli Amministratori devono pronunciarsi
entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Art. 19 (Deliberazione di emissione)

L'emissione delle quote destinate ai soci sovventori deve essere disciplinata
con decisione dei soci che devono stabilire:

a)     l'importo complessivo dell'emissione;
b)     l'eventuale esclusione o limitazione, motivata dall'Organo
       amministrativo, del diritto di opzione dei soci cooperatori sulle
       quote emesse;
c)     il termine minimo di durata del conferimento;
d)     i diritti patrimoniali di partecipazione agli utili e gli eventuali
       privilegi attribuiti alle quote, fermo restando che il tasso di
       remunerazione non può essere maggiorato in misura superiore a 2 punti
       rispetto al dividendo previsto per i soci ordinari;
e)     i diritti patrimoniali in caso di recesso.

A tutti i detentori delle quote di sovvenzione, ivi compresi i destinatari
delle quote che siano anche soci cooperatori, spettano da 1 a 5 voti, in
relazione all'ammontare dei conferimenti, secondo criteri fissati dalla
decisione dei soci al momento dell'emissione.

I voti attribuiti ai soci sovventori non devono superare il terzo dei voti
spettanti a tutti i soci.

Qualora, per qualunque motivo, si superi tale limite, i voti dei soci
sovventori verranno computati applicando un coefficiente correttivo determinato
dal rapporto tra il numero massimo dei voti ad essi attribuibili per legge e il
numero di voti da essi portati.

Fatta salva l'eventuale attribuzione di privilegi patrimoniali ai sensi della
precedente lettera d), qualora si debba procedere alla riduzione del capitale
sociale a fronte di perdite, queste ultime graveranno anche sul fondo
costituito mediante i conferimenti dei sovventori in proporzione al rapporto
tra questo ed il capitale conferito dai soci ordinari.

La decisione dei soci stabilisce altresì i compiti che vengono attribuiti
all'Organo amministrativo ai fini dell'emissione dei titoli.

Art. 20 (Recesso dei soci sovventori)

Oltre che nei casi previsti dall'art. 2437 del codice civile, ai soci
sovventori il diritto di recesso spetta qualora sia decorso il termine minimo
di durata del conferimento stabilito dalla decisione dei soci in sede di
emissione delle quote a norma del precedente articolo.

Ai soci sovventori non si applicano le disposizioni concernenti i requisiti di
ammissione e le cause di incompatibilità previste per i soci cooperatori.


TITOLO V

PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZIO SOCIALE

Art. 21 (Elementi costitutivi)

Il patrimonio della Cooperativa è costituito:
a) dal capitale sociale, che è variabile ed è formato :
   1)   dai conferimenti effettuati dai soci ordinari, rappresentati da quote
        del valore nominale di Eur 25,00. La quota complessiva detenuta da
        ciascun socio non può essere superiore ai limiti di legge ;
   2)   dai conferimenti effettuati dai soci sovventori, confluenti nel Fondo
        per il potenziamento aziendale;
b) dalla riserva legale formata con gli utili di cui all'art. 23 e con il
   valore delle quote eventualmente non rimborsate ai soci receduti o esclusi
   ed agli eredi di soci deceduti;
c) dall'eventuale sovrapprezzo delle quote formato con le somme versate
   dai soci ai sensi del precedente art. 8;
d) dalla riserva straordinaria;
e) da ogni altra riserva costituita dalle decisioni dei soci e/o prevista
   per legge.

Le riserve indivisibili non possono essere ripartite tra i soci né durante la
vita sociale né all'atto dello scioglimento della Società.

Art. 22 (Vincoli sulle quote e loro alienazione)

Le quote non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli volontari, né essere
cedute con effetto verso la Società senza l'autorizzazione degli Amministratori.

Il socio che intende trasferire, anche in parte, le proprie quote deve darne
comunicazione agli Amministratori con lettera raccomandata, fornendo, con
riferimento all'acquirente, le indicazioni previste nel precedente art. 7.

Il provvedimento che concede o nega l'autorizzazione deve essere comunicato al
socio entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta.

Decorso tale termine, il socio è libero di trasferire la propria partecipazione
e la Società deve iscrivere nel libro dei soci l'acquirente che abbia i
requisiti previsti per divenire socio.

Il provvedimento che nega al socio l'autorizzazione deve essere motivato.
Contro il diniego il socio entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione
può proporre opposizione al Collegio arbitrale.


Art. 23 (Bilancio di esercizio)

L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio sociale l'Organo amministrativo provvede alla
redazione del progetto di bilancio.

Il progetto di bilancio deve essere presentato alla decisione dei soci per
l'approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero
entro 180 giorni qualora venga redatto il bilancio consolidato, oppure lo
richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della
Società, segnalate dagli Amministratori nella relazione sulla gestione o, in
assenza di questa, nella nota integrativa al bilancio.

La decisione dei soci che approva il bilancio delibera sulla destinazione degli
utili annuali destinandoli:

a) a riserva legale nella misura non inferiore al 30%
b) al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di
   cui all'art. 11 della legge 31.01.92 n. 59, nella misura prevista dalla legge
   medesima;
c) ad eventuale rivalutazione del capitale sociale, nei limiti ed alle
   condizioni previsti dall'art. 7 della legge 31.01.92 n. 59;
d) ad eventuali dividendi in misura non superiore al limite stabilito dal
   codice civile per le cooperative a mutualità prevalente

La decisione dei soci può, in ogni caso, destinare gli utili, ferme restando le
destinazioni obbligatorie per legge, alla costituzione di riserve indivisibili,
oppure a riserve divisibili tra i soci non cooperatori

La Cooperativa può utilizzare le riserve divisibili per distribuire i dividendi
ai soci non cooperatori nella misura massima prevista dalla legge per le
cooperative a mutualità prevalente.

Le decisioni dei soci possono sempre deliberare la distribuzione di utili ai
soli soci finanziatori nella misura massima prevista per le cooperative a
mutualità prevalente.


Art. 24 (Ristorni)

l'Organo amministrativo che redige il progetto di bilancio di esercizio, può
appostare somme al conto economico a titolo di ristorno, qualora lo consentano
le risultanze dell'attività mutualistica.

I soci, in sede di approvazione del bilancio, deliberano sulla destinazione del
ristorno, nel rispetto della normativa vigente.

La ripartizione del ristorno ai singoli soci, dovrà essere effettuata
considerando la quantità e qualità degli scambi mutualistici intercorrenti fra
la Cooperativa ed il socio stesso secondo quanto previsto in apposito
regolamento.


TITOLO VI

RIUNIONI DEI SOCI E ORGANI SOCIALI

Art. 25 (Decisioni dei soci)

I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge, dal
presente atto costitutivo, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori
o tanti soci che rappresentano almeno un terzo dei voti spettanti a tutti i
soci sottopongono alla loro approvazione.

In ogni caso sono riservate alla competenza dei soci:

a) l'approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili;
b) la nomina dell'Organo amministrativo;
c) la nomina nei casi previsti dall'articolo 2477 dei Sindaci e del
   Presidente del Collegio sindacale o del revisore;
d) le modificazioni dell'atto costitutivo;
e) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale
   modificazione dell'oggetto sociale determinato nell'atto costitutivo o una
   rilevante modificazione dei diritti dei soci.

Le decisioni dei soci di cui alle precedenti lettere a), b), c) sono adottate
mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto,
nelle forme di cui all'articolo successivo.
Le decisioni dei soci di cui alle precedenti lettere d) ed e), oppure quando lo
richiedono uno o più amministratori o un numero di soci che rappresentano
almeno un terzo dei voti spettanti a tutti i soci, devono essere adottate
mediante deliberazione assembleare, nelle forme di cui al successivo art. 27.


Art. 26 (Decisioni dei soci mediante consultazione scritta o consenso espresso
         per iscritto)

Le decisioni dei soci, ad eccezione di quelle indicate alle lettere d) ed e)
del precedente articolo, sono adottate mediante consultazione scritta, ovvero
sulla base del consenso espresso per iscritto. La decisione sul metodo è
adottata dall'organo amministrativo.

Nel caso si opti per il sistema della consultazione scritta, la stessa potrà
avvenire in forma libera, ma dovrà concludersi con la redazione di un apposito
documento scritto, dal quale dovrà risultare con chiarezza:
-     l'argomento oggetto della decisione;
-     il contenuto e le risultanze della decisione e le eventuali
      autorizzazioni alla stessa conseguenti;
-     l'indicazione dei soci consenzienti;
-     l'indicazione dei soci contrari o astenuti, e su richiesta degli stessi
      l'indicazione del motivo della loro
-     contrarietà o astensione;
-     la sottoscrizione di tutti i soci, sia consenzienti che astenuti che
      contrari.
Nel caso si opti per il sistema del consenso espresso per iscritto dovrà essere
redatto apposito documento scritto dal quale dovrà risultare con chiarezza:
-     l'argomento della decisione;
-     il contenuto della decisione;
-     il contenuto e le risultanze della decisione e le eventuali autorizzazioni
      alla stessa conseguenti.

Copia di tale documento dovrà essere trasmessa a tutti i soci i quali entro i
cinque giorni successivi dovranno trasmettere alla società apposita
dichiarazione, scritta in calce alla copia del documento ricevuto, nella quale
dovranno esprimere il proprio voto favorevole o contrario ovvero l'astensione,
indicando, se ritenuto opportuno, il motivo della loro contrarietà o astensione;
la mancanza di dichiarazione dei soci entro il termine suddetto equivale a
voto contrario.

Le trasmissioni previste nel presente comma potranno avvenire con qualsiasi
mezzo e/o sistema di comunicazione che consenta un riscontro della spedizione e
del ricevimento, compresi il fax e la posta elettronica.

Ogni socio ha diritto di partecipare alle decisioni di cui al presente
articolo, se iscritto a libro soci da almeno 90 giorni,  e può esprimere un
solo voto se socio cooperatore o i voti previsti dall'art. 19 se socio
sovventore.

Le decisioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei voti
attribuibili a tutti i soci.

Le decisioni dei soci, adottate ai sensi del presente articolo, dovranno essere
trascritte, senza indugio, nel Libro delle decisioni dei soci.


Art. 27 (Assemblee)

Con riferimento alle materie indicate nelle lettere d) ed e) del precedente
art. 25 e in tutti gli altri casi espressamente previsti dalla legge, oppure
quando lo richiedono uno o più amministratori o un numero di soci che
rappresentano almeno un terzo dei voti spettanti a tutti i soci, le decisioni
dei soci debbono essere adottate mediante deliberazione assembleare nel
rispetto del metodo collegiale.

La convocazione dell'Assemblea deve effettuarsi mediante lettera a mano, oppure
altro mezzo idoneo, inviata 8 giorni prima dell'adunanza, contenente l'ordine
del giorno, il luogo, la data e l'ora della prima e della seconda convocazione,
che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima.

In mancanza dell'adempimento delle suddette formalità, l'Assemblea si reputa
validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con
diritto di voto e la maggioranza degli Amministratori e dei Sindaci effettivi,
se nominati. Tuttavia ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione
degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.


Art. 28 (Costituzione e quorum deliberativi)

In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita quando siano
presenti o rappresentati la metà più uno dei voti dei soci aventi diritto al
voto.

In seconda convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il
numero dei soci intervenuti o rappresentati aventi diritto al voto.

L'Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti
posti all'ordine del giorno.


Art. 29 (Votazioni)

Per le votazioni si procederà normalmente col sistema della alzata di mano,
salvo diversa deliberazione dell'Assemblea.

Le elezioni delle cariche sociali saranno fatte a maggioranza relativa, ma
potranno avvenire anche per acclamazione.


Art. 30 (Voto)

Nelle Assemblee hanno diritto al voto coloro che risultano iscritti nel libro
dei soci da almeno 90 giorni e che non siano in mora nei versamenti delle quote
sottoscritte.

Ciascun socio persona fisica ha un solo voto, qualunque sia l'ammontare della
sua partecipazione; i soci persone giuridiche potranno avere un massimo di 5
voti .

Per i soci sovventori si applica il precedente art. 19, secondo comma.

I soci che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente alla
Assemblea, hanno la facoltà di farsi rappresentare, mediante delega scritta,
soltanto da un altro socio avente diritto al voto, appartenente alla medesima
categoria di socio cooperatore o sovventore, e che non sia Amministratore o
dipendente come disposto nell'art. 2372 del codice civile.

Ciascun socio non può rappresentare più di un  socio.

Il socio imprenditore individuale può farsi rappresentare nell'Assemblea anche
dal coniuge, dai parenti entro il terzo grado o dagli affini entro il secondo
che collaborano all'impresa.

La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco.



Art. 31 (Presidenza dell'Assemblea)

L'Assemblea è presieduta dall'Amministratore unico o dal presidente dell'Organo
amministrativo ed in sua assenza dal vice presidente, ed in assenza anche di
questi, dalla persona designata dall'Assemblea stessa, col voto della
maggioranza dei presenti.

Essa provvede alla nomina di un segretario, anche non socio. La nomina del
segretario non ha luogo quando il verbale è redatto da un notaio.


Art. 32 (Amministrazione)

La Società è alternativamente amministrata, con scelta da adottarsi dalla
decisione dei soci al momento della loro nomina, da un Amministratore unico o
da un Consiglio di Amministrazione.

Qualora la decisione dei soci provveda ad eleggere un Consiglio di
amministrazione, lo stesso sarà composto da un numero di Consiglieri variabile
da 3 a 5.

L'Amministratore unico o la maggioranza dei componenti il Consiglio di
amministrazione è scelta tra i soci cooperatori, oppure tra le persone indicate
dai soci cooperatori persone giuridiche.

L'Organo amministrativo non può essere nominato per un periodo superiore a 3
esercizi e scade alla data nella quale la decisione dei soci approva il
bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica.

L'Assemblea elegge pure, tra i membri del Consiglio di Amministrazione, il
Presidente ed il Vice presidente.


Art. 33 (Compiti degli Amministratori)

Gli Amministratori sono investiti dei più ampi poteri per la gestione della
Società, esclusi solo quelli riservati alla decisione dei soci dalla legge.

Gli Amministratori possono delegare parte delle proprie attribuzioni, ad
eccezione delle materie previste dall'art. 2381 del codice civile, dei poteri
in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che
incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o più dei suoi
componenti, oppure ad un Comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi
componenti, oppure ad altri soci della cooperativa, determinandone il
contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega.

Ogni 180 giorni gli organi delegati devono riferire agli Amministratori e al
Collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua
prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, in termini
di dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Cooperativa e dalle sue
controllate.


Art. 34 (Convocazioni e deliberazioni)

l'Organo amministrativo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali
vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno
un terzo degli Amministratori.

Le adunanze dell'Organo amministrativo sono valide quando vi intervenga la
maggioranza degli Amministratori in carica.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.


Art. 35 (Integrazione del Consiglio)

In caso di mancanza sopravvenuta di uno o più Amministratori, gli altri
provvedono a sostituirli nei modi previsti dall'art. 2386 del codice civile.

Se viene meno la maggioranza degli Amministratori, quelli rimasti in carica
devono ricorrere alla decisione dei soci per la sostituzione dei mancanti.

In caso di mancanza sopravvenuta dell'Amministratore unico o di tutti gli
Amministratori, il ricorso alla decisione dei soci deve essere fatto d?urgenza
dal Collegio sindacale, se nominato, il quale può compiere nel frattempo gli
atti di ordinaria amministrazione. In caso di mancanza del Collegio sindacale,
l'Amministratore unico o il Consiglio di Amministrazione è tenuto a fari
ricorso alla decisione dei soci e rimane in carica fino alla sua sostituzione.


Art. 36 (Compensi agli Amministratori)

Spetta alla decisione dei soci determinare i compensi dovuti agli
Amministratori e ai membri del Comitato esecutivo, se nominato. Spetta al
Consiglio, sentito il parere del Collegio sindacale, determinare il compenso
dovuto agli Amministratori, tenendo conto dei particolari compiti attribuiti ad
alcuno di essi.


Art. 37 (Rappresentanza)

l'Amministratore unico o il presidente dell'Organo amministrativo hanno la
rappresentanza della Cooperativa di fronte ai terzi e in giudizio.
L'Amministratore unico o il Presidente perciò sono autorizzati a riscuotere, da
pubbliche amministrazioni o da privati, pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi
titolo, rilasciandone liberatorie quietanze.

Essi hanno anche la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti
attive e passive riguardanti la Società davanti a qualsiasi autorità
giudiziaria e amministrativa, ed in qualunque grado di giurisdizione.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutti i poteri a lui
attribuiti spettano al Vice presidente.

L'Amministratore unico o il Presidente, previa apposita delibera dell'Organo
amministrativo, potrà conferire speciali procure, per singoli atti o categorie
di atti, ad altri Amministratori oppure ad altri soci o ad estranei, con l'
osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo.


Art. 38 (Collegio sindacale)

Il Collegio sindacale, nominato se obbligatorio per legge o se comunque
nominato con decisione dei soci, si compone di tre membri effettivi, eletti
dalla decisione dei soci.
Devono essere nominati con decisione dei soci due Sindaci supplenti.
Il Presidente del Collegio sindacale è nominato con decisione dei soci.
I Sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data della
decisione dei soci che approva il bilancio relativo al terzo esercizio della
carica.
Essi sono rieleggibili.
La retribuzione annuale dei Sindaci è determinata dalla decisione dei soci
all'atto della nomina, per l'intero periodo di durata del loro ufficio.


TITOLO VII

CONTROVERSIE

Art. 39 (Clausola arbitrale)

Ogni eventuale controversia che avesse a sorgere fra i soci e la Cooperativa,
oppure fra i soci in dipendenza del presente Statuto, sarà decisa da un
collegio di tre arbitri nominati da ciascuna delle parti, ed il terzo d'accordo
tra le parti o in difetto dal Presidente del Tribunale di Parma.

Il Collegio arbitrale funzionerà con poteri di amichevole compositore,
giudicherà inappellabilmente, anche senza le formalità di procedure,
naturalmente stabilendo anche in ordine alle spese.



TITOLO VIII

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art. 40 (Scioglimento anticipato)

L'Assemblea che dichiara lo scioglimento della Società nominerà uno o più
Liquidatori stabilendone i poteri.


Art. 41 (Devoluzione patrimonio finale)

In caso di scioglimento della Società, l'intero patrimonio sociale risultante
dalla liquidazione sarà devoluto nel seguente ordine:
-  a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci ed
   eventualmente rivalutato a norma del precedente art. 23, lett. c);
-  al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della
   cooperazione, di cui all'art. 11 della legge 31.01.92, n. 59.


TITOLO IX

DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI

Art. 42 (Regolamenti)

Per meglio disciplinare il funzionamento interno, e soprattutto per
disciplinare i rapporti tra la Società ed i soci determinando criteri e regole
inerenti lo svolgimento dell'attività mutualistica, l'Organo amministrativo
potrà elaborare appositi regolamenti sottoponendoli successivamente
all'approvazione dell'Assemblea dei soci con le maggioranze previste per le
modifiche statutarie Negli stessi regolamenti potranno essere stabiliti l'
ordinamento e le mansioni dei Comitati tecnici se verranno costituiti.


Art. 43 (Principi di mutualità, indivisibilità delle riserve e devoluzione)

I principi in materia di remunerazione del capitale, di riserve indivisibili,
di devoluzione del patrimonio residuo e di devoluzione di una quota degli utili
annuali ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della
cooperazione, sono inderogabili e devono essere di fatto osservati.


Art. 44 (Rinvio)

Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le vigenti norme di legge
sulle società cooperative a mutualità prevalente.
Per quanto non previsto dal titolo VI del codice civile contenente la
"disciplina delle società cooperative" , a norma dell'art. 2519 si applicano,
in quanto compatibili, le norme delle società a responsabilità limitata.